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la mia ricerca pittorica

Credo che la collocazione della mia pittura sia nel tipo "figurale", ossia sono presenti all'interno del risultato, costruito con il segno ed il colore, elementi ricavati da una lunga osservazione delle forme originali naturali.

Queste forme possono essere di derivazione figurativa ad una prima lettura, ma subiscono una rielaborazione tale da far loro assumere caratteri nuovi e molteplici, divenendo originali nella loro ricostruzione. Quindi il concetto che abbiamo definito figurale si lega a delle sintesi di volta in volta movimentate dal segno e dalla composizione cromatica in serie ben identificabili con la presenza di elementi centrali caratterizzanti lo spazio visivo del dipinto.

sedianti

Il gesto - i Sedianti

In questa operazione pittorica si fanno avanti collegamenti con la forma umana non urbanizzata ed altri segni di astrazione nati da tracce di forme estinte.

Nascono così tematiche in serie come i "Sedianti" degli anni '80, le "Stanze" del 1990, le "Stanze geologiche" del 1992 , la "Figura nel giallo" del 1993, il "Viaggiatore" del 1996 fino a giungere alla "Balena Rossa" del 2003 e all'attuale tema dei "Filosofi", nato nel 2001.

 

Cercando nella memoria i soggetti amati dalla mia cultura, ne ho estratto uno, quello dei filosofi. Sì, i filosofi, che potevano divenire tema di nuovi dipinti, emblematiche figure che ho scelto di far scendere dal cielo corredate di un bastoncino rituale ad occhiello e dispensatrici di libri nelle ore assolate e nelle notti stellate, in volo sopra città, periferie, fabbriche e spazi di paesaggi privi di umane presenze.

La prima opera realizzata su questo tema è stata esposta in Cina in due mostre del movimento "Arte Sentimentale" (di cui faccio parte insieme a Lanci, Scarpante e Wolf) tenutesi in agosto e settembre 2001.
I miei filosofi sono di una tipologia non legata a personaggi realmente esistiti nelle varie epoche in quella disciplina, ma il prodotto di un bisogno di creare una mia forma figurale che ho definito "un filosofo" come idolo pittorico di se stesso e portatore di una nuova espressività artistica. Sono stati plasmati con forti contrasti cromatici ed un segno incisivo per affermare quanto c'è di classico e quanto di antropologico nel loro divenire.

filosofi

I filosofi

Questi miei "filosofi" usano simbologie anche arcaiche e si librano in un volo che li porta ad una gestualità che si lega a tutto ciò che sta sotto di loro, compresi gli umani che li attendono.
Portatori di nuova idealità creativa.
Ho usato per questo tema colori luminosi o profondamente notturni, ed in alcune parti ho inserito anche la carta sotto la materia del colore per creare effetti plastici; il dipinto stesso nel suo procedere mi suggeriva questa applicazione tecnica. I "filosofi" hanno bisogno di una ricerca continua, e ciò mi porta a sempre nuove riflessioni sul loro mutare e su come concretizzarli nella stesura pittorica.
Dopo i "Sedianti", questo è il tema più complesso da me trattato e rappresenta una svolta costruita sulla base di recenti esperienze che hanno affinato in me la riflessione verso la sensibilità e la potenzialità del mezzo espressivo.
Tutte le mie tematiche sono l'una collegata all'altra con un procedere rigoroso che tende a vari momenti di sintesi, tenendo presente sempre come l'idea debba sostenere il contenuto pittorico in un unico gesto unificante aperto a successive esplorazioni della forma.

Umberto Falchini

Umberto Falchini - Pittore
info@umbertofalchini.it

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